Ad agosto 2003 ho fatto la scoperta più importante della mia vita: ero una pittrice!
Vent’anni fa ero una pischella e ogni scoperta era sempre la più importante della mia vita. Devo dire però che quella volta ci avevo quasi azzeccato. Fatto sta che sapevo di essere una pittrice, ma non sapevo dipingere. Poteva essere un problema. Dovevo assolutamente trovarmi un maestro. E così, nel settembre di quell’anno, con la mia valigetta nuova di pacca e la faccia da piccola fiammiferaia, mi sono presentata alla Scuola d’arte Massimo Bollani e ho iniziato la mia strada. I mesi passavano, la mia valigetta non era più nuova, avevo vestiti sporchi di colore che non sarebbero più tornati puliti, avevo pennelli, colori e acquaragia di mia proprietà ed ero diventata una pittrice. Certo, alle prime armi, ma pur sempre una pittrice. Uno lo sa, non ci sono storie. Ho esposto i miei quadri in palazzi storici, in limonaie, nelle piazze, addirittura in una chiesa sconsacrata, nei bar, dal parrucchiere, in panificio. Ho scoperto che se dipingo non mi rilasso, che la pittura non è un hobby, che dipingere non ti fa diventare una persona migliore. Ho scoperto che se non riesci a trovare la pennellata giusta per dare senso a quello che stai dipingendo, è meglio dare quella sbagliata e andare avanti. Un grande errore svelerà la verità. Ho scoperto che la pittura è una pettegola e racconta di te più di quanto vorresti. Ho scoperto che in questo paese ci sono più pittori che ragionieri. In questo senso ho voluto strafare. Ho scoperto che non è vero che i pittori non vogliono fare vedere le loro opere se non sono completate. Ho scoperto che puoi essere pittore anche se non hai un problema con l’alcool. Ho scoperto che non mi piace il marrone. Ho scoperto che essere pittore significa avere un cuore in più degli altri. Ho scoperto che posso stare mesi senza dipingere e rimanere comunque una pittrice. Ho scoperto che sono vent’anni che ogni giorno penso da pittrice. Ho scoperto che un quadro, anche se brutto, va portato a termine. Ho imparato a guardare gli errori negli occhi. Ho scoperto la bellezza dei quadri brutti. Ho scoperto che, nonostante il caldo, quel giorno avevo ragione.





















































































































































